Sentieri escursionistici nella zona di Loka

Tutta l’area di Škofja Loka è attraversata da vari sentieri escursionistici che consentono ai visitatori di vivere in prima persona le bellezze naturali del luogo. La maggior parte dei sentieri è percorribile durante tutto l’anno, se si è adeguatamente attrezzati e se il tempo lo permette. Visto che i sentieri e la natura sono un patrimonio comune, è importante lasciare tutto come lo si è trovato, pulito e intatto.

MAPPA

1. Sentiero di Flis

Il percorso prende nome da Slavko Flis che, in veste di presidente dell’Associazione ornamentale Škofja Loka fondata nel 1897, si è impegnato per lo sviluppo del turismo ed ha incoraggiato i concittadini a ricrearsi. Ha tracciato un sentiero storico circolare che collega tre castelli proteggevano Škofja Loka: Zgornji stolp sul Krancelju, Loški e Stari grad.

Dall’antico centro storico si sale al castello Loški grad, dalle cui porte bisogna seguire le indicazioni che lungo un irto sentiero conducono alle rovine dello Zgornji stolp sul Krancelj. La torre difensiva circondata da mura e un fosso profondo aveva diversi piani ed era alta circa 30 metri. Il sisma del 1511 lo distrusse completamente lasciandoci in eredità solo poche macerie. Il percorso prosegue fino al passo Kobila dove si abbandona la strada e si svolta a destra sul sentiero nel bosco che conduce alle macerie dello Stari grad. Gli antichi documenti testimoniano di Widenlach nel quale dimoravano i cavalieri depredatori, successivamente divenuti cavalieri di Loka. Il terremoto del 1511 ha danneggiato il castello in tal misura dal farli desistere dall’intento di restaurarlo. Dal castello Stari grad si scende lungo il vallone Vincarška grapa fino a Vincarje che a preso nome dai viticoltori che coltivavano le vigne per i bisogni dei conti. Si torna nell’antico centro storico seguendo la sponda destra del Selška Sora.  


Punto di partenza: Škofja Loka

Durata: 2 ori

Dislivello altitudinale: 153 m

Grado di difficoltà: 1

2. Sentiero per Planica e Križna gora

Partire alla volta di Stara Loka e seguire le indicazioni per Pevna e Crngrob. Poco prima di Crngorb si passa accanto a due cappelle – nella prima ci sono i dipinti di Ivan Grohar, la seconda è dedicata a Sv. Križ. Presso il bivio si trova la colonna votiva rossa del XVI secolo con gli affreschi gotici di figure di santi. La destra, più breve, conduce alla parte inferiore del villaggio Crngrob, mentre la sinistra porta alla chiesa dell’Annunciazione di Maria. Il nome di Crngrob deriva dal fatto che un tempo nelle sue grotte vi dimoravano i briganti che tendevano agguati ai commercianti che portavano le proprie merci verso Kranj o Loka. Il luogo è stato perciò denominato “zw Ern-grub” (zur Erdgrube), che significa presso la grotta che offriva rifugio ai ladri. Il nome è stato successivamente unificato in Cerngrob e al giorno d’oggi è divenuto Crngrob. Sulla parete esterna c’è un grande affresco di Sv. Krištof, mentre l’interno della chiesa è ornato con immagini della vita di Maria. A sinistra della chiesa il sentiero sale accanto alla sagrestia verso il bosco. Dopo 45 minuti di cammino attraverso il bosco si giunge sul passo, dove si gira a sinistra per Planica. Qui ci si può rifocillare alla fattoria con porte aperte Pr' Brčnk. Il villaggio Planica giace sul versante orientale dell’omonima vetta sulla quale nel 1995 è stata eretta la chiesa di Sv. Gabrijel. Il modo più semplice di prendere la salita in cima è girare a destra presso la prima casa di Planica e seguire il sentiero. Dalla cima si scende attraverso il bosco e quindi lungo il crinale fino a Križna gora. La strada macadam conduce fino alla chiesa di Sv. Križ. In essa vi sono splendidi altari e affreschi del realismo tardogotico. La chiave è custodita nella vicina trattoria Pri Boštjanu. Si torna a valle lungo il sentiero che passa accanto al rifugio dei cacciatori fino all’abitato Cavrn, dove dopo l’ultima casa bisogna girare nel bosco e scendere fino ai piedi del monte e passare attraverso il villaggio di Trnje per infine giungere a Stara Loka. 


Punto di partenza: Škofja Loka

Durata: 5 - 6 ore

Dislivello altitudinale: 450 m

Grado di difficoltà: 2

3. Sentiero sul Lubnik

Da Škofja Loka si sale il sentiero fino al cestello di Loka. Proseguire lungo le mura e salire fino al pannello indicatore sopra la fattoria Grebenar, dove sono indicate le vette visibili da questo punto panoramico. Proseguire lungo il sentiero di Flis, passare accanto all’ingresso del Hudičev brezen e proseguire attraverso il bosco fino al passo Kobila. Qui si può scegliere di proseguire oltre il Lubnik lungo la strada o l’irto sentiero oltre il Luža o Stari grad. Consigliamo di scegliere il percorso oltre il Luža, passando accanto al villaggio di Gabrovo e oltre il Repela. Dopo un’ora di cammino a passo moderato si giunge sul Lubnik (1025 m). Sarete premiati con la splendida vista sulle Alpi Giulie, sulle Karavanke, le Alpi di Kamnik e della Savinja, nonché su Škofja Loka con Soriško polje e addirittura fino a Lubiana. Nel rifugio sul Lubnik ci si può rifocillare e pernottare. Si consiglia di scendere dal Lubnik lungo lo stesso percorso fino al villaggio di Gabrovo e lungo la strada fino al passo Kobila. Qui potete proseguire per Vincarje paqssabdo accanto al castello Stari grad o lungo il percorso Flis fino al castello di Loka a Škofja Loka.


Punto di partenza: Škofja Loka

Durata: 3 - 4 ore

Dislivello altitudinale: 677 m

Grado di difficoltà: 3

4. Hrastnica con in monti circostanti

L’escursione inizia a Puštal, da dove si seguono le indicazioni per il castello Puštalski grad e la Casa Nace, si attraversa il cortile e si gira a sinistra sul sentiero nel bosco che conduce al versante. Dopo un’ora di cammino si giugne all’abitrato di Sv. Andrej. La chiesetta omonima è stata eretta nel 1501 e dal suo spiazzo offre una bella veudta sui monti circostanti. Una splendida panoramica può esser goduta anche dalla chiesetta di Sv. Ožbolt, a un’ora di distanza seguendo la carraia fino alla fattoria Janšč. Da qui alla vetta bastano pochi minuti, si consiglia comunque di seguire il sentiero.  Dalla chiesa si procede lungo la strada macadam accanto a Polanca e la casa contadina Pr' Alč coni suoi affreschi. Proseguire per il sentiero superiore che conduce oltre i prati e attraverso il bosco fino a Selo, dove è possibile rifocillarsi. Da qui si giunge in un paio di minuti di cammino al grande incrocio con la cappella, si passa accanto alla chiesa di Sv. Jederti lungo un sentiero in salita alla sinistra. Dopo un’ora di cammino si giunge al punto più alto – sul monte Tošč alto 1.021 m. Si torna verso l’Osolnik, non dimenticando che servono almeno due ore di cammino, in quanto il percorso s’innalza e scende un paio di volte. Giunge gradita, quindi, una sosta all’agriturismo Rožnik, poco sotto la chiesa di Sv. Mohor e Fortunat. Si consiglia di far ritorno a Škofja Loka lungo il sentiero marcato attraverso il bosco che inizia presso la chiesa e conduce a Puštal.

Se il percorso vi risulta troppo lungo, è possibile accorciarlo passando accanto alla fattoria Vodnik scendendo nella valle di Hrastnica – sui pannelli è indicato con la lettera V. Poco prima della chiesetta di Sv. Jedrti si vede la strada macadam che svia a sinistra verso la valle. Proseguire fino alla fattoria Robidnik e quindi fino alla fattoria Vodnik e la valle di Hrastnica.


Punto di partenza: Škofja Loka - Puštal

Durata: 7 ore

Dislivello altitudinale: 670 m

Grado di difficoltà: 3

5. Sentiero di Valentin

Si parte dal parcheggio della stazione inferiore della seggiovia. Poco dopo l’inizio si giunge ad una diramazione dove scegliere la direzione. Il percorso consigliato è contrassegnato con pannelli indicatori, il sentiero è marcato come tutti gli altri in entrambe le direzioni. Scegliendo il percorso a destra (percorso consigliato) si prosegue per il percorso accanto alla pista da sci Valentin che conduce sulla strada principale proprio nel punto nel quale confinano i comuni di Gorenja vas – Poljane e Škofja Loka. Da qui si procede per la strada principale sotto il ponte fino alla strada militare, dalla quale all’altezza dell’impianto d’innevamento artificiale si gira a destra per giungere sul sentiero forestale che conduce fino alla strada principale presso lo sciovia Kopa. Scegliendo il percorso attraverso il villaggio di Zapreval presso l’impianto d’innevamento si arriva direttamente sulla strada macadam, dopo di che si arriva sulla strada principale e si gira a sinistra accanto all’agriturismo Žgajnar. Proseguendo lungo la strada asfaltata si arriva alla sciovia Kopa, dove si gira a destra presso la fattoria Hribovšek, quindi a sinistra sul sentiero forestale che conduce a Grebljica. Proseguire a destra lungo la strada, attraversare la seggiovia a sei posti e poco dopo le indicazioni indirizzeranno a sinistra, su un sentiero erboso, dove una breve salita lungo il bosco conduce al punto d’incontro dei percorsi di Valentin, del Cacciatori e quello tra le montagne. Girare nuovamente a sinistra verso la trattoria Stari vrh, dove si può fare una breve pausa. Si prosegue quindi scendendo fino Grebljica, da dove si gira a destra sul sentiero forestale e si scende ulteriormente verso Četena Raven. Qui si trova l’antica chiesa di Sv. Brikcij con l’altare appena restaurato. Si scende dapprima nel villaggio dove presso l’agriturismo Tavčar si gira a sinistra. Il percorso prosegue accanto agli agriturismi Davčen e Ožbet, dai quali si scende lungo un sentiero campestre e forestale fino alla strada principale sopra il villaggio di Mlaka. Si prosegue lungo la strada che passa per Mlaka accanto alla fattoria Jejlar, dove è stato girato il noto film Cvetje v jeseni (Fiori in autunno), per raggiungere poi il villaggio Jarčje Brdo con la possente chiesa di Sv. Valentin. Presso la chiesa si gira a sinistra sul sentiero forestale e si arriva presto al bivio e quindi al parcheggio.

Ogni anno viene organizzato il 31 ottobre la marcia guidata con partenza alle ore 9 dal parcheggio della stazione inferiore della seggiovia a sei posti del centro sciistico Stari vrh.


Punto di partenza: Preval (stazione inferiore seggiovia - Stari vrh)

Durata: 3 ore

Dislivello altitudinale: 280 m

Grado di difficoltà: 1

6. Sentiero dei cacciatori

Il punto di partenza è il parcheggio Grebljica da dove si gira a sinistra prendendo il sentiero forestale che segna il punto d’incontro tra il percorso Valentin e il sentiero tra le montagne. Dopo un po’ si gira a destra sulla montagna, dove si sale il versante dello Stari vrh fino al passio tra Mladi e Stari vrh. Qui si uniscono il Sentiero dei cacciatori e quello tra le montagne. Passando per la vetta dello Stari vrh, accanto al rifugio Logar e la trattoria Stari vrh si ritorna al punto di partenza.


Punto di partenza: Grebljica - Stari vrh

Durata: 1,5 ore

Dislivello altitudinale: 350 m

Grado di difficoltà: 1

7. Sentiero Javorje - Žetina - Javorje

Il punto di partenza è il parcheggio di Javorje dinanzi alla trattoria. Prima si scende al villaggio di Dolenčice, dove il percorso conduce accanto alla famosa fattoria Ažbet. Si prosegue attraverso il villaggio e s’inizia a salire sul versante del Gora – Malenski vrh. Sul Gora vi attende la possente chiesa dell’Assunzione di Maria, dove scorre Anche l’antico itinerario di pellegrinaggio. Dal Gora si scende accanto alla fattoria Frtunc fino a Spodnja  Žetina, dove inizia una salita minore fino a Gorenja Žetina, dove ci si può rifocillare. Si prosegue verso la cascata Rancka, dove d’inverno si pratica anche l’arrampicata su ghiaccio. Segue una leggera discesa accanto alla fattoria Korošec e Brinj, fino a raggiungere la fattoria sul Malen. Qui si gira a destra, si scende nel villaggio Murave e si prosegue lungo la strada asfaltata fino al punto di partenza.

Se siete forti di una buona condizione fisica e del desiderio di conquistare la vetta più alta del circondario, vi consigliamo il percorso accanto a Murave, Brinj, la cascata Rancka fino Andrejon e quindi lungo un sentiero marcato fino Črni Kal per giungere sulla vetta del Blegoš.

Ogni anno, in occasione della Festa dell’Indipendenza slovena del 25 giugno, parte alle ore 9 una marcia guidata dallo spiazzo dinanzi alla trattoria Blegoš. 


Punto di partenza: Javorje

Durata: 3 - 4 ore

Dislivello altitudinale: 280 m

Grado di difficoltà: 2

8. Tra le montagne

Il punto di partenza è il parcheggio Grebljica sullo Stari vrh. Da qui si scende leggermente fino a Četena raven, dove presso la chiesa di Sv. Brikcij si gira a destra verso il villaggio Podvrh. dopo un po’ si apre una splendida panoramica sulla Poljanska dolina, sulle regioni Notranjska e Primorska. Nel villaggio di Podvrh seguire le indicazioni e girare a destra fino al sentiero campestre che passa accanto alla colonna votiva. Si giunge nel bosco e si inizia a salire fino al primo bivio, dove si può scegliere tra il percorso più corto o quello più lungo. Il più breve conduce oltre il Mladi vrh e prosegue per il Stari vrh fino al traguardo. Il percorso più lungo scorre verso il Koprivnik e la strada militare che va attraversata per poi raggiungere la ramificazione tra il Blegoš e Koprivnik. Si può proseguire fino al Blegoš, prendere la destra sul percorso alpino e tornare oltre il Koprivnik (1393m), il Mladi Vrh (1374m) e lo Stari Vrh (1217m). Dal punto panoramico sullo Stari vrh ci si può godere delle splendide vedute di Lubiana, dei monti Snežnik e Nanos e della Primorska. In cima allo Stari vrh ci si può rifocillare nel rifugio Logar. Segue la discesa per il percorso alpino che passa accanto alla trattoria Stari vrh e giunge a Grebljica.

Ogni anno la prima domenica di agosto viene organizzata  la marcia guidata con partenza alle ore 8 dal parcheggio Grebljica sullo Stari vrh. 


Punto di partenza: Grebljica - Stari vrh

Durata: 4 - 6 ore

Dislivello altitudinale: 975 m

Grado di difficoltà: 3

9. Sentiero Bukov vrh

Il percorso inizia da Poljane dove si può parcheggiare accanto alla trattoria Videm. Il percorso prosegue oltre il ponte passando per Poljanska Sora, Hotovlje, accanto alla cappella per giungere alla casa natia del pittore popolare Štefan Šubic. Passando per un ponticello oltre il Hotoveljščica si prende la salita del sentiero Koroška pot fino alla fattoria Ahternik. Si arriva alla fattoria Kamenšek, da dove si gode una bella vista sui monti delle zone di Škofja Loka e Cerkno, nonché le Alpi Giulie e della Savinja. Dalla fattoria ci s’innalza sul Bukov vrh, dove si trova la chiesa di Sv. Sobota e dal quale si può ammirare buona parte della valle Poljanska dolina. Dalla chiesetta si scende sul versante opposto fino alle fattorie Mežnar e Bukovec. Da qui si prosegue ai piedi dell’altipiano Pasja raven fino alla fattoria Podskalar e poi si scende attraverso il bosco accanto alle fattorie Podskalar, Rovrar e Boštenc fino al Kremenek e la fattoria Brdar – Agriturismo Ljubica a Vinharje. Il ritorno da Brdar a valle scorre accanto all’abitato Vinharje e alle fattorie Nacon e Pešar fino a Muha, dove si puč nuovamente ammirare una bellissima veduta su Poljane. Si scende quindi fino a Hotovlje e si prosegue per Poljane. 


Punto di partenza: Poljane - Hotovlja

Durata: 4,5 ore

Dislivello altitudinale: 450 m

Grado di difficoltà: 2

10. Sentiero per Sv. Urban

Si arriva in auto fino a Gorenja vas e si prosegue girando a sinistra oltre il ponte, quindi nuovamente a sinistra attraverso gli abitati Dolenja e Gorenja Dobrava. Poco dopo la fattoria Pr’ Brodarju che si trova accanto alla strada bisogna girare a sinistra oltre il ponte che varca i torrenti Dršak e Brebovščica. Sull'incrocio potete vedere il pannello panoramico. Presso l'essiccatoio per il fieno si gira a destra, dopo di che si può parcheggiare accanto alla strada. Proseguire salendo la strada forestale fino alla Casa Mežnar. Qui girare a destra, salire fino alla chiesa di Sv. Urban (5 minuti) e tornare alla fattoria Mežnar e prendere nuovamente la salita sul monte. Dall’essiccatoio del fieno sul monte si apre una bellissima vista su Gorenja vas e i monti pittoreschi sullo sfondo.

Punto di partenza: Gorenja Dobrava

Durata: 1 ora

Dislivello altitudinale: 155 m

Grado di difficoltà: 1

11. Percorso delle api accanto a Sv. Urban

Il percorso è destinato agli amanti del miele e degli altri prodotti delle api. Il legame tra gli apicoltori di queste zone si esprime con il marchio comune “Med izpod Blegoša” (Miele sotto il Blegoš), noto come uno dei migliori.

Il percorso inizia a Srednja vas alla fattoria Pri Jakuc, dove è di casa la tradizione dell’apicoltura. Saremo lieti di spiegarvi la vita delle api, la produzione del miele, cos’è la pappa reale e come si produce il propoli. È possibile vedere i vecchi utensili, degustare e acquistare le prelibatezze a base di miele. Il percorso del miele contrassegnato con i colori gialloverdi vi conduce fino al villaggio Žabja vas, per quindi salire attraverso il bosco fino il Pešarjev grič di Vinharje. Dal crinale si può godere la vista più bella sui terreni erbosi e sul Bukov vrh con la chiesetta. Proseguire a sinistra lungo la carraia fino all’agriturismo Ljubica. Si fa ritorno passando accanto ai tigli, si gira a sinistra sul sentiero che scende fino all’agriturismo Pr‘ Polenšku, dove hanno un alveare estetico. Vi potrete assaggiare il miele e la grappa locali. L’irto sentiero conduce dall’essiccatoio del fieno verso il prossimo alveare Pr' Bačnarju a Bačne. Bisogna poi seguire le indicazioni per Sv. urban, scendendo accanto alla fattoria Pr' Lukc e arrivando ben presto alla fattoria Mežnar. Da qui si sale in cinque minuti fino alla chiesetta di Sv. Urban. Tornando e proseguendo la discesa lungo il versante meridionale si arriva al vallone Potoška grapa con l’alveare di Jože Hladnik. L’itinerario prosegue lungo il torrente che scorre ai piedi del monte. Presso Dolenja Dobrava bisogna attraversare la strada per vedere un altro bellissimo alveare curato da Pavle Čadež. Il sentiero prosegue fino a Dolenja Dobrava un cartello presso la fattoria dello stesso Pavle Čadež vi dirige sul sentiero a destra, dove scorre lungo la sponda destra del Sora. Alla fattoria Pr' Čik il proprietario vi dirà molte cose interessanti sull’allevamento di calabroni, sui travetti accanto all’alveare si può ammirare la collezione di piante mellifere e salutari. Sulla via da alveare ad alveare conoscerete persone cordiali ed ognuna di loro sarà lieta di salutarvi con il saluto degli apicoltori “Naj medi”  (Che scorra il miele).


Punto di partenza: Srednja vas

Durata: 3 - 4 ore

Dislivello altitudinale: 240 m

Grado di difficoltà: 2

12. Sentiero attraverso Zala

Sotto la fattoria Pr' Bukovc sono a disposizione posti parcheggio con accanto subito il primo pannello animativo che spiega il percorso. Si comincia partendo in direzione di Goli vrh. Dopo 1,5 km si gira a sinistra nel bosco e si entra nel cuore di Zala. Non svoltando dal percorso verso il bosco dopo alcune centinaia di metri si giungerebbe fino alla fortezza della linea Rupnik sul goli vrh. Entrando nel bosco si prova una sensazione di pace e tranquillità e con un po’ di fortuna si può udire anche il canto del gallo cedrone. Si possono osservare i raggi del sole fendere timidamente l’ombra del sottobosco tra i fitti abeti della vetta del Zala (899 m). Il sentiero quindi scende leggermente fino ad una stupenda radura dopo potersi riposare. L’invitante rifugio nel bosco offre la possibilità di usufruire di numerosi ausili didattici il cui uso vi fa dimenticare l’ora.  Quando giunge l’ora di proseguire, bisogna scendere fino all’orsa di muschio Štefka. Sarà lieta se vi scatterete una foto con lei. A destra scorre un torrente, dove poter far rifornimento di acqua fresca e rinfrescarvi. Si scende leggermente incontrando i pannelli di animazione del Sentiero dell’orsa che passa per Zala. Quando si riapre la panoramica è possibile notare a destra la strada forestale lungo la quale tra le due guerre scorreva la ferrovia a scartamento ridotto per i bisogni di costruzione della linea Rupnik. Sotto appaiono di già i tetti della fattoria Pri Mraku, dove Amandus si curò le ferite quando venne assalito la forra di Zala. Il percorso prosegue quindi accanto alle fattorie Pr' Šimc, Grobež e Omejčk. Segue anche il percorso facile attraverso il boschetto Pihovc, accanto al letto del torrente Zala. Dopo una leggera salita si giunge a Mlin si viene cordialmente accolti dalle persone locali che raccontano aneddoti e fanno dimostrazioni di vecchie mansioni. Il sentiero quindi prosegue salendo fino Sivec e la fattoria Selak. Potete recarvi fino alla baita dei cacciatori sullo Javorč, dove durante i fine settimana ci si può rifocillare. L’ultimo pannello di animazione di trova sopra la fattoria Selak, prendendo la destra al bivio. Vi si trova una rotonda panoramica sui monti vicini e lontani. Se si decidere di proseguire, bisogna tenere la sinistra dopo di che si continua su un tratto piano sopra la strada turistica della Gorenjska e si fa ben presto ritorno alla fattoria Pr’ Bukovcu. Speriamo che chi i partecipanti a questa escursione sarà sensibile alla magia e la bellezza dei boschi descritti già dallo scrittore Ivan Tavčar.


Punto di partenza: Žirovski vrh 44, La fattoria  Pr' Bukovc

Durata: 3 - 4 ore

Dislivello altitudinale: 270 m

Grado di difficoltà: 2

13. Sentiero Urek sul Gora

Il sentiero Urek inizia presso la trattoria Lipan a Hotavlje e scorre dietro alla fattoria Matic fino alla fattoria Uresjak, dove gira a sinistra e passa per la parte superiore di Hotavlje, accanto alla fattoria Boštjanovc presso l’incrocio presso Nandet. All’incrocio si va diritti verso Hlavče njive. Si prosegue per il sentiero nel bosco fino alla fattoria Koreninovec. Da Brdo solitamente si percorre verso il Malenski vrh e avanti sul Gora lungo un sentiero marcato.

La vetta è raggiungibile lungo diversi percorsi ed ognuno si sceglie il proprio in base ai propri desideri e capacità. Da Hotavlje ci si può recare sul Gora anche per un altro sentiero che passa per Čabrače e Volaka oppure si inizia il percorso a Suša o sul Malenski vrh. 


Punto di partenza: Hotavlje

Durata: 4 - 5 ore

Dislivello altitudinale: 540 m

Grado di difficoltà: 3

14. Sentiero sul Blegoš da Hotavlje

Il punto di partenza si trova presso Marmor a Hotavlje. Ci si orienta con le marcazioni del sentiero alpino di Loka che vi indirizza a partire dal bivio Volaka - Suša sull’antica carraia in salita a destra della casa. Seguire il sentiero fino a Čabrač, dove si prosegue accanto all’antica colonna votiva e poi attraverso il villaggio, accanto alla chiesa di Sv. Jedrti fino alla fattoria Izgorc. Il percorso alpino vero e proprio inizia appena qui ed è per questo che qualcuno arriva fin qui in per ritornare lungo lo stessa via. Se avete deciso di prendere questa scorciatoia vi consigliamo di lasciare la macchina accanto alla strada sotto la fattoria, dove c’e un’area parcheggio apposita. Le marcazioni conducono direttamente in salita sul crinale.Se il vostro passo sarà sufficientemente silenzioso è possibile incontrare anche dei camosci. Dalla strada fino alla cima del Blegoša si impiega mezz’ora di facile cammino, oppure si può girare e raggiungere il rifugio alpino. Dal rifugio, dopo essersi rifocillati, si può proseguire il percorso in discesa fino al passo e quindi a sinistra verso il rifugio alpino di Jelenci (aperto d’inverno durante i weekend). Da qui un sentiero ben marcato conduce oltre la maggior parte del bosco, prestate attenzione alle indicazioni , in quanto al parcheggio Ograde il sentiero si divide. Vi consigliamo il percorso più breve che conduce a Volake (il nome indica l’insediamento antecedente a quello degli Slavi, in quanto i nostri avi hanno denominato gli abitanti primordiali Vlahi o Lahi) e prosegue fino al punto di partenza, mentre il percorso più lungo porta sul Leskovica. La strada dal Leskovica oltre lo Studor e Deben fino a Hotavlje è in gran parte panoramica e asfaltata, ma non è narcata.


Punto di partenza: Hotavlje

Durata: 5 - 6 ore

Dislivello altitudinale: 1142 m

Grado di difficoltà: 2 - 3

15. Sentiero sullo Slajka e Ermanovec

L’escursione inizia a Hotavlje, da dove si seguono le marcazioni del sentiero alpino di Loka che passa accanto alla chiesa di Sv. Lovrenc, quindi per un breve tratto lungo la strada asfaltata che conduce fino in vetta, dove un’indicazione ci fa prendere il sentiero a sinistra. I laboriosi abitanti di Hotavlje hanno montato lungo il tragitto anche due panchine per poter riposarsi un po’ durante la salita e godersi il panorama. In circa un’ora si giunge al rifugio sullo Slajka, nel quale riposarsi e in durante i weekend anche rifocillarsi. Potete tornare percorrendo lo stesso percorso oppure proseguire lungo il facile sentiero di Loka sotto la vetta dello Špik presso la fattoria Homovc, dalla quale si apre una splendida veduta verso il crinale dello Žirovski vrh. Una volta giunti presso il passo minore e la strada macadam potete scegliere di proseguire per il sentiero verso l’Ermanovec oppure di tornare al punto di partenza. Il ritorno al punto di partenza conduce accanto alla fattoria Homovc, poco sotto la strada asfaltata, dove s’incrociano tre strade. Il percorso a sinistra conduce in vetta allo Slajk, scegliendo quello centrale si giunge a Hotavlje, mentre viene consigliato di prendere il sentiero a destra. Dopo 15 minuti si raggiunge la radura con la fattoria. Proseguendo lungo il lato a sinistra del bosco bisogna attraversare la radura e proseguire attraverso il bosco per poi scendere lentamente fino a Hotavlje (prendere sempre gli svincoli a sinistra). I visitatori sono i più numerosi sicuramente l’ultima domenica di maggio quando lo Slajka diviene teatro della manifestazione tradizionale Il giorno dei mughetti. Il percorso prosegue sul sentiero alpino di Loka oltre lo Špika oppure girando attorno sopra la fattoria Homovc. Entrambi i sentieri si riuniscono e la vista si apre sull’altro il crinale Žirovski vrh. La strada macadam raggiunta scende verso il punto di partenza passando accanto alla fattoria Hotovc, mentre un po’ più in basso dall’incrocio che collega Hotavlje con Slajko, parte a destra il sentiero alpino di Loka che conduce nuovamente fino alla chiesa di Hotavlje. Se desiderate proseguire verso l’Ermanovec non dovete scendere verso Homovec, ma proseguire lungo la strada macadam fino allo Sleme e poi su strada asfaltata fino accanto alla fattoria Jezerc. L’indicazione per la fattoria vi indirizza a sinistra: Alla cima dell’Ermanovec si arriva in ½ ora di cammino. Dalla vetta si scende per i prati lungo il sentiero marcato fino a raggiungere la strada asfaltata sul crinale dove si trova la cappella Škrbin con accanto la vecchia campana. Da qui al rifugio si arriva in un paio di minuti di cammino. Per il ritorno a Hotavlje si può scegliere tra diversi percorsi, vi consigliamo quello oltre il Vrhovcov grič a Trebija; si fa ritorno fino alla cappella e quindi lungo la carraia oltre il versante. Le marcazioni conducono per boschi e prati, solo un breve tragitto passa per la strada Trebija - Stara Oselica. A Trebija si può prendere l’autobus o si può tentare la fortuna auto stoppando. Il modo più salutare è comunque camminare lungo la strada superiore fino Podgora. Da li a Hotavlje ci vuole poco.


Punto di partenza: Hotavlje

Durata: 2 ore sullo Slajka e altre 2 o 3 ore di salita sull’Ermanovec

Dislivello altitudinale: 369 m Slajka, 606 m Ermanovec

Grado di difficoltà: 2 - 3

16. Sentiero circolare comunale Gorenja vas – Poljane

Il paesaggio sotto il Blegoš è grazie all’aria incontaminata, le splendide panoramiche, i sentieri allestiti e ben marcati, nonché le prelibatezze genuine locali rappresenta un autentico paradiso per gli amanti del trekking. Il sentiero circolare del comune Gorenja vas – Poljane si estende all’incirca lungo i suoi confini toccando i punti più belli, attraenti e panoramici, dove fermarsi per visite, soste e ristoro. L’intero percorso è lungo 89 km e a tratti è anche impegnativo. Per questo motivo bisogna organizzare l’escursione considerando la propria condizione fisica e le condizioni atmosferiche. Gran parte del circuito scorre lungo i sentieri alpini marcati o di altro tipo. Laddove il sentiero è stato allestito recentemente bisogna seguire le marcazioni del sentiero comunale o attenersi alla segnaletica dei sentieri succitati. Le singole tappe e l’offerta turistica lungo il percorso sono presentate dettagliatamente e descritte sulla carta Il sentiero circolare del comune Gorenja vas - Poljane, reperibile presso il punto TIC di Škofja Loka e nella trattoria Jager di Gorenja vas, dove è possibile trovare tutte le ulteriori informazioni e i cartoncini di controllo per la collezione di timbri.


Punto di partenza: Poljane

Durata: 30 ore

Dislivello altitudinale: 5000 m

Grado di difficoltà: 3

17. Seguendo i resti della linea Rupnik

È possibile scoprire i resti delle fortezze della linea Rupnik effettuando un giro di trekking più breve o più lungo. Il sentiero tematico più breve è adatto a tutti gli appassionati di trekking, anche bambini e più anziani. Inizia presso il cimitero di Gorenja vas, dove è allestito un grande pannello informativo, accanto a due ostacoli anticarro armato. Il percorso conduce accanto all’ex caserma, a numerosi bunker, resti di dimore dei costruttori delle fortezze, fino al marcante Škofov bunker con ritorno al punto di partenza. Lungo il percorso sono state allestiti interessanti pannelli informativi con caricature rappresentanti il lavoro e la costruzione delle fortezze. L’inizio e la prima parte sono uguali in entrambi i percorsi, quello più lungo e l’altro più breve. Dopo circa 2 km i sentieri si dividono; le indicazioni dirigono a sinistra, mentre il percorso più breve prosegue a destra. Dopo circa 2 km i sentieri si dividono; il pannello ci indica il sentiero a sinistra, mentre il percorso più breve prosegue a destra. Seguire le marcazioni accanto alla grande cava di sabbia e proseguire fino alla fattoria Ferjanc e la più grande fortificazione sotterranea del sistema difensivo della linea Rupnik che si trova sulla collina Hrastov grič. L’ingresso nella fortificazione è possibile è possibile solo se accompagnati dalal guida. Si fa ritorno lungo lo stesso percorso oppure lungo il sentiero marcato accanto alla fattoria Zaleša.


Punto di partenza: Gorenja vas

Durata: 2 ore (breve), 5 ore (lunga)

Dislivello altitudinale: 180 m - 476 m

Grado di difficoltà: 1 - 2

18. Sentiero lungo il confine secondo il trattato di Rapallo

Il sentiero lungo il confine di Rapallo è interamente percorribile da Žiri a “Vrhovec” a Podlanišče (46 km, 9 - 10 ore), oppure è possibile scegliere il percorso circolare da Žiri a Mrzli vrh e ritorno (13 km, 4 ore). Se scegliete come punto di partenza Sovodnje, potete raggiungere Mrzli vrh (fino alla pietra confinaria n. 38, 14 km, 4 ore in entrambe le direzioni) oppure in senso contrario fino alla pietra confinaria n. 36 a Nova Oselica (6 km, 2 ore - circolare), ovvero prolungate il cammino fino alla pietra confinaria n. 35 che si trova a “Pr' Vrhovc” a Podlanišče (14,5 km, 4,5 ore con ritorno alla strada principale per Cerkno – Sovodenj, v Podlanišču).

Il percorso inizia presso il Museo Žiri che si trova a Stare Žiri. Si sale poi attraverso Tabor lungo il sentiero alpino verso Breznica. Sulla destra si vede la collina Žirk, nella quale la leggenda vuole viva il drago cattivo Lintvern. Circa 150 metri sopra l’ultima fattoria si apre la vista sulla dolina dietro lo Žirk. Il sentiero lungo il confine di Rapallo svolte quindi dal sentiero alpino e prosegue a sinistra lungo la carraia accanto ad una pietra confinaria minore. Ci si innalza attraverso il bosco fino ad un prato falciato e si prosegue lungo il sentiero in salita. Una volta giunti sulla strada forestale per trattori si gira a destra fino alla pietra confinaria principale n. 39 che si trova nel bosco sotto Breznica. Dopo aver ammirato la pietra confinaria si fa ritorno per alcuni metri e si prosegue il sentiero verso il villaggio di Breznica. Al centro del villaggio si trova la chiesa di Sv. Kancijan. Da qui si può proseguire verso il Mrzli vrh lungo il sentiero alpino marcato. Se desiderate vedere il maggior numero possibile di pietre confinarie, seguite le indicazioni del sentiero tematico. Quando si abbandona il bosco ai piedi del Mrzli vrh e si inizia a salire, si possono godere delle belle panoramiche sulle montagne circostanti. Proseguire il percorso lungo il sentiero alpino marcato fino alla pietra confinaria n. 38. Nelle sue vicinanze, nel punto dove un tempo si trovava la stazione militari confinaria, si trova il nuovo rifugio alpino. Da qui si può proseguire attraverso la valle Jarčja dolina e accanto Ledinice, dove si trova la chiesa di Sv. Ana, per far ritorno al punto di partenza di Žiri, oppure proseguire verso Sovodenj.

Il secondo punto di partenza si trova nel villaggio di Sovodenj da dove si può partire alla volta della pientra confinaria n. 38 che si trova sul Mrzli vrh, da dove è possibile procedere verso Žiri. Da Sovodenj si può arrivare alla pietra confinaria, n. 36 che si trova dinanzi Nova Oselica, da dove è possibile procedere anche verso la pietra confinaria n. 35, poco lontana dal rifugio alpino sull’Ermanovec.


Punto di partenza: Žiri, Sovodenj

Durata: 3 - 4 ore

Dislivello altitudinale: 530 m

Grado di difficoltà: 3

19. Žiri - Goli vrh

Il percorso inizia presso il centro di salto con gli sci di Nova vas, dove sulla strada Žiri-Vrhnika si stacca un sentiero a sinistra. Le marcazioni seguono la strada fino al Mojškrč. Il nuovo tragitto del percorso al Mojškrč conduce accanto a Čufar, dove si trova la fattoria a porte aperte (il percorso precedente scorreva oltre il Kucelj). Le marcazioni seguono la strada fino all’incrocio dinanzi all’ex rifugio dei cacciatori (ora casa privata), dove si può optare per due varianti. La prima, più breve e marcata, nonché riportata nelle guide più vecchie conduce lungo la strada a destra accanto a Kremžar e Blaževc. Sul crinale si prende la sinistra lungo il sentiero che conduce alla fortificazione della linea Rupnik sul Goli vrh e avanti lungo il crinale fino a Jesenko-Šubic, dove si unisce al percorso alpino si Loka. Scegliendo l’altra variante più lunga (per il momento ancora non marcata), allora presso il rifugio dei cacciatori bisogna svoltare a sinistra fino alla fattoria Pr' Bukovcu. Presso la fattoria si gira a destro oltre i pascoli, lungo il crinale, dove in 15 minuti di cammino moderato si attraversa la strada che collega Goli vrh e Žiri e si arriva sul sentiero che conduce fino le fortificazioni della linea Rupnik, ovv. la prima variante.


Punto di partenza: Žiri

Durata: 2,5 ore

Dislivello altitudinale: 470 m

Grado di difficoltà: 1

20. Sentiero dei carbonai di Sv. Mohor

È possibile parcheggiare la macchina lungo la strada vicino al Sora e dirigersi al villaggio di Ševlje. L’indicazione vi dirige sul versante accanto ai prati e attraverso il bosco misterioso verso l’abitato Hudi Laz. In zona ci sono diversi sentieri e strade forestali. Bisogna perciò seguire le indicazioni e i sentieri lungo il crinale. Una volta giunti sulla radura, si può godere la panoramica che si apre su Laški vrh e sui monti sovrastanti la vallata di Bukovščica. Sono visibili gli abitati Hrib, Kras, Laško e addirittura Vienna. Qualcuno scherzosamente afferma di essere partito da Selce alla volta di Laško passando per Vienna e il Carso. Il prossimo villaggio sul percorso è Pozirno. Passando per il villaggio nel periodo estivo ci s’imbatte sempre in qualche catasta in fase di allestimento o già accesa. Il sentiero passa presso il grande essiccatoio doppio all’inizio del villaggio e prosegue attraverso il bosco e poi oltre il prato di Zabrekve. Dalla prima fattoria Pr' Habjan manca meno di un chilometro al centro del villaggio con cinque case. Anche qui in ogni casa allestiscono annualmente almeno una catasta. Queste sono molto numerose in zona ed è per questo che il carbone è in vendita praticamente presso ogni casa. Da Zabrekve alla cima dello Sv. Mohor sono necessari 10 - 15 minuti di cammino. La chiesetta è solitamente chiusa ma si può comunque riposare all’ombra del tiglio che cresce di fronte alla sagrestia. Segue solo la discesa verso Topolje, prima sulla strada e poi tramite una scorciatoia che svolta a sinistra verso Topolje. Il collegamento principale conduce da Topolje a valle passando per Selca, ma voi però scenderete nel vallone dello Jablenovac giungendo a Ševlje in un’ora. Il percorso prosegue tortuoso accanto ai prati, scendendo poi fino l’acqua e procedendo all’ombra degli alberi che offrono una piacevole ombra rinfrescante anche d’estate.


Punto di partenza: Ševlje

Durata: 4 ore

Dislivello altitudinale: 550 m

Grado di difficoltà: 2

21. Sentiero dei cacciatori sul Miklavška gora

La salita sul Miklavška gora va iniziata presso il Parco sportivo Rovn che si trova a circa 500 metri da Selce in direzione di Železniki. Dapprima si sale sul sentiero lungo il Sora per poi seguire il sentiero che sale uniformemente lungo il versante dello Zavrnik e porta alla prima radura e quindi sul passo tra lo Zavrnik e Penovnik. Qui i sentieri che attraversano la forra incontrano anche il percorso dal vallone Studentska grapa. Segue la parte più irta della salita lungo il crinale che scorre in gran parte lungo il bordo della zona di caccia e perciò si potranno notare sugli alberi gli appositi simboli del triangolo con la striscia. Avendo un passo leggero e la vista aguzza potrete vedere anche qualche capriolo o camoscio. Sul Miklavška gora si arriva dal versante settentrionale, dove si trova il trasformatore e ci si trova di fronte alla piccola chiesetta. Vicino alla chiesetta si trova una panchina sulla quale riposarsi e concedersi qualche prelibatezza dallo zaino. Accanto si trova anche il libro dei timbri. La chiesetta di Sv. Miklavž è solitamente chiusa e la gente vi si raduna solo due volte all’anno, ovvero l’1 settembre e la Jakobova nedelja (Domenica di Giacobbe) dopo il 25 luglio. È possibile notare anche il vecchio portone in pietra, resto dell’antica mura, apparentemente costruita nel periodo delle invasioni turche. Da qui si scende fino Zgornja Golica dove si apre una veduta sul versante di Sv. Mohor, delel vette delle Caravanche e delle Alpi di Kamnik e della Savinja. Proseguendo lungo la strada asfaltata si giunge al grande essiccatoio per il fieno sopra Spodnja Golica. Chi ha fretta di giungere a valle può proseguire lungo la strada. Consigliamo, comunque, di girare a destra prima dell’essiccatoio e scendere a Dolenja vas lungo un percorso piacevole. Il ritorno al parco sportivo Rovn avviene lungo una carraia che scorre lungo la sponda destra del Selša Sora. 


Punto di partenza: Selca

Durata: 4 ore

Dislivello altitudinale: 520 m

Grado di difficoltà: 3

22. Sentiero commemorativo di Dražgoše

Il percorso inizia presso la casa rustica del Battaglione di Cankar e prosegue accanto al monumento ai caduti verso Bičkova skala (Jelenca). Da qui in poi la strada è asfaltata, per la salita sono necessari circa 30 minuti. Sulla via del ritorno al primo bivio bisogna girare su un sentiero forestale attraverso il bosco che conduce al punto panoramico, sfruttato anche dai praticanti di parapendio come punto di decollo. Qui, accanto all’albero, c’è anche un cofanetto con il libro dei visitatori. Dopo aver ammirato le montagne circostanti e la vista verso la valle Selška dolina, si ritorna sul sentiero e si gira a destra al primo bivio con un sentiero, per poi scendere fino alla strada principale. Poco dopo si gira nuovamente su una carraia che conduce accanto all’essiccatoio datato 1813 e fino ai resti dell’antica chiesa e del cimitero. L’unicità dell’essiccatoio sta nella cappella inseritavi in mezzo. Vi si svolgeva fino a qualche decennio fa la processione fino alla chiesa antica. Proseguendo il percorso si giunge a due edifici abbandonati che venivano utilizzato ancora mezzo secolo fa per l’essiccazione del lino. Proseguendo in discesa si passa accanto alla cappella di Lojze sulla strada. Prima di ritornare alla casa rustica è possibile visitare la chiesa di Sv. Lucija.


Punto di partenza: Dražgoše

Durata: 3 ore

Dislivello altitudinale: 360 m

Grado di difficoltà: 2

23. Sentiero oltre il Martinj vrh

Guidando verso Zali Log girare prima del villaggio oltre il ponte in direzione di Davča. Dopo 700 metri è possibile parcheggiare. Proseguire a piedi lungo la strada che conduce attraverso l’abitato che ufficialmente fa parte del villaggio Zalo Log, ma tra gli abitanti locali è noto come Grapa. Presso il pannello informativo a forma di essiccatoio del fieno si prosegue diritto verso Potok ovv. il Blegoš. Al centro del vallone si attraversa il ponte, si prosegue sulla strada asfaltata che conduce alla fattoria Mušter, ma prima del giro a sinistra si prosegue diritto accanto a Dobret e si prosegue fino al crinale sotto il Mrzlim vrhom. Da qui si apre la veduta sul paesaggio cosparso di case che formano l’abitato di Martinj vrh. Volendo, si può salire sul Romovec, seguendo il crinale si passa accanto a Mrzlikar e Čemšišar e proseguendo sul versante. Bisogna prestare attenzione a non mancare lo svincolo a sinistra dalla strada macadam sulla carraia per trattori che più tardi si restringe in sentiero. Si torna lungo il sentiero marcato scendendo fino a Jakac passando accanto a Bendišče. Fin qui giunge anche un sentiero più breve dal crinale sotto il Mrzli vrh. Scendere per la scorciatoia sulla strada macadam che conduce a Bohinc. Si prepara la grappa anche nella vicina fattoria Pr' Demšarju, alla quale si arriva scendendo la strada macadam verso valle. Si prosegue per il sentiero che passa accanto a Zažlebar e arriva a Martinšek. In cima al crinale vi attende l’ospitale agriturismo Na Puč, dove offrono cibo e bevande caserecce. Rimane ancora solo la discesa per il sentiero che vi ricondurrà direttamente al punto di partenza. 


Punto di partenza: Zali Log

Durata: 3 ore e 1 ora per la salita sul Romovec

Dislivello altitudinale: 420 m ovv. 727 m con il Romovec

Grado di difficoltà: 2

24. Visita al più grande villaggio sloveno

Iz Selške doline vas v stransko dolino potoka Davča usmeri kažipot in ob vožnji po razmeroma ozki dolini vas le oznake za domačije prepričajo, da ste že v vasi. Pred nekdanjim obratom tovarne Niko zavijete desno in parkirate pri Jemcu. Peš se odpravite po sprva makadamski cesti, nato po gozdni poti skozi t.i. Kamnik, ki vas pripelje na travnik nad Zakovkarjevo domačijo. Spustite se do Zakovkarja, nato pa greste po Loški planinski poti do Jureža in po cesti navzgor proti kmetiji Pstinar. Sledite planinski poti, ki vodi na Porezen preko t. i. Kravjega Loma. Ko pridete do potoka, ga prečkate in se spustite po cesti, ki vas pripelje do razgledišč nad tremi Davškimi slapovi. Lahko se spustite do spodnjega, kjer je postavljena informativna tabla o nastanku in višini slapov in potem sledite makadamski cesti do Jakobča. Predlagamo vam bližnjico, ki vodi z ostrega ovinka malo naprej od kamnoloma, sprva ob potoku, nato pa strmo navzgor do Jakobča. Po cesti greste naprej do Pavlina, Štalca in Šebrejlenca. Domačije ležijo preko 1100 m nad morjem in temu osupljiv je tudi razgled. Cesta vas pripelje v gozd in že ste na domačiji pri Podgozdarju. Malo naprej zagledate nižje ležečo Vrhovčevo domačijo, kjer se vsako leto na tretji avgustovski vikend odvija etnološka prireditev Dan teric. Sledite markacijam po poti nad Čumarjem in Bičkarjem do Smučarskega centra Cerkno, preko smučišča do Apartmajev Čumar in po cesti nazaj v dno doline. Po glavni cesti se morate vrniti do mostu, ki prečka potok, potem pa se po stari pešpoti povzpnete nazaj do Jemca.


Punto di partenza: Davča

Durata: 4 - 5 ore

Dislivello altitudinale: 280 m

Grado di difficoltà: 3

25. Sentiero del patrimonio edilizio a Sorica e visita della cascata Šprucar

La passeggiata per Spodnja Sorica inizia di fronte alla casa Grohar. Seguire le indicazioni passabndo accanto agli essiccatoi di fieno e al monumento di Ivan Grohar fino alla chiesa di Sv. Nikolaj o Miklavž. La chiesa di Sorica viene nominata già nel 1501. Nella seconda metà del XVII secolo l’edificio è stato restaurato radicalmente, l’odierno aspetto barocco è nato nel XVIII secolo. Ritornare alla casa Grohar, dove nel 1867 nacque il pittore Ivan Grohar. Nella casa sono state allestite la Sala commemorativa di Grohar e la galleria. È possibile visitare la anche la collezione etnografica di utensili usati una volta da contadini e artigiani. A chi desidera vedere qualche curiosità naturale consigliamo la visita alla cascata Šprucar. Dirigersi verso Zgornja Sorica e dopo 200 metri girare a sinistra a valle, attraversare Selška Sora e salire diagonalmente per il versante fino alla strada asfaltata che collega Sorica con Petrovo Brdo. Dopo alcune centinaia di metri l’indicazione vi avvia al sentiero forestale, dapprima più irto e quindi pianeggiante che vi conduce direttamente alla cascata Šprucar. Si ritorna per lo stesso sentiero fino alla strada, e poi si prosegue fino alla collina di larici, dove riposarsi e godersi la panoramica sul villaggio Zgornja Sorica. Scendere il sentiero tra i larici fino alle prime case e alla fattoria abbandonata, vicino alla quale sgorga la migliore acqua del villaggio. Venite a provarla! Rimangono anciora solo 300 metri di sentiero fino alla trattoria Macesen, ovv. il punto di partenza. 


Punto di partenza: Sorica (Casa Grohar)

Durata: 1 ora e 2 - 2,5 ore per la visita della cascata Šprucar

Dislivello altitudinale: 50 m ovv. 150 m con la visita della cascata

Grado di difficoltà: 1 - 2

26. A zonzo per la Soriška planina

Il sentiero inizia al parcheggio sulla Soriška planina. Dal parcheggio si parte alla via del Rifugio Litostroj e si prosegue lungo la seggiovia verso il passo tra Možice e Slatnik. Lungo un sentiero non troppo irto si giunge in 45 minuti fino a quella che un tempo fu una caserma italiana. Si sale ancora di alcuni passi fino al passo sopra la caserma e si prosegue sulla mulattiera militare, verso lo Šavnik seguendo le indicazioni. Scendere lentamente fino al passo sotto lo Šavnik e presso l’indicazione girare a destra per salire in vetta, bellissimo punto panoramico. Ritornare dalla vetta fino alla stessa indicazione presso la quale si è girato verso lo Šavnik, mentre ora si prende la direzione di Možic. Queste sono già da lontano riconoscibili a causa della possente cupola di ferro in cima. Lungo una della strade militari si ritorna ancora una volta sul passo tra Možice e lo Slatnik, scendere fino al passo e da li proseguire lungo il crinale fino in vetta. Proseguire verso Lajnar, già visibile di fronte. Scednere lungo il crinale fino al passo con i cartelli indicatori. Fino a qui conduce anche il sentiero da petrovo Brdo. Da qui in vetta allo Lajnar manca poco. Anche qui, come sul Možic, è sistemata una cupola di ferro. Si apre una splendida veduta su Sorica. Scendere lungo la pista da sci fino al passo tra Lajnar e Dravh e poi Salire il sentiero che conduce in vetta al Dravh. La soluzione migliore è ritornare al passo tra il Lajnar e Dravh e da li proseguire il sentiero non marcato verso il rifugio Litostroj. 


Punto di partenza: Soriška planina

Durata: 3,5 ore

Dislivello altitudinale: 323 m

Grado di difficoltà: 3

27. Soriška planina – lungo la linea del confine di Rapallo

La Soriška planina, la bellezza tra le montagne, offre durante l’intero anno una vasta gamma di attività e piaceri nell’abbraccio della natura incontaminata. Sulla Soriška planina scorre parte del confine di Rapallo – il confine tra il Regno d’Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. L’esplorazione del confine di Rapallo inizia sul parcheggio della trattoria Brunarica sulla Soriška planina. Da qui, fuori stagione sciistica, si prosegue a piedi lungo la pista da sci verso la vetta del Lajarnar oppure con la seggiovia a due posti Lajnar. Proseguire il sentiero fino al punto di vedetta in ghisa del periodo quando qui vi scorreva il confine tra il Regno d’Italia e il Regno dei SCS, successivamente Jugoslavia. Dopo la visita dell’interno del bunker si fa una passeggiata fino ad una delle maggiori caserme della zona per i militari che sorvegliavano il confine. Il percorso conduce sotto la vetta dello Slatnik lungo una comoda mulattiera. Dinanzi si vede come sul palmo della mano Baška Grapa e le swtupende montagne che la circondano. Poco dopo si giunge fino alla caserma sotto il Kor, dove un tempo era allestito il comando del settore. Da qui si può fare una passeggiata fino alla vetta del Možic, sul quale si trova la vedetta in ghisa come sul Lajnar. Dopo una breve sosta il sentiero storico riconduce al punto di partenza.  


Punto di partenza: Soriška planina

Durata: 2,5 ore

Dislivello altitudinale: 297 m

Grado di difficoltà: 2

28. Panoramiche sterminate e silenziose

Il percorso inizia all’inizio del villaggio Zgornje Danje, dove sulal strada macadam bisogna girare a sinistra. Già dopo alcuni metri si prosegue a sinistra su una salita irta nel bosco e quindi si segue il sentiero fino alla malga Spodnji Jirn e si prosegue fino alla malga Zgornji Jirn, dove si attraversa la malga e si sale sul Kremant lungo un ripido crinale. Segue una piccola discesa e si prosegue lungo il crinale sulla vetta più alta del Ratitovec, l’Altemaver. Da qui si prosegue il cammino verso il Gladki vrh e la rifugio Krek. Dopo un rinfresco al rifugio Krek segue la discesa fino villaggio Torka e quindi lungo la strada macadam fino al punto di partenza.


Punto di partenza: Zgornje Danje

Durata: 4,5 ore

Dislivello altitudinale: 567 m

Grado di difficoltà: 3

29. Malghe e vette sul Ratitovec

S parkirišča pred cerkvijo Marije Pomočnice na Prtovču se odpravite do razcepa in usmerjevalnih tabel, kjer nadaljujete levo v smeri Ratitovca čez Povden. Od tu naprej vodi pot do Krekove koče in Gladkega vrha. Nato se nekoliko spustite do sedla pod malo kočo, kjer vas označevalna tabla usmeri desno proti planini Pečana. Od pastirske koče nadaljujete navkreber do delno podrtega bunkerja Rupnikove linije (sedlo Vratca), kjer zavijete do gozdne ceste, jo prečkate in nadaljujete do planine Klom in planšarske koče. S planine Klom se povzpnete nazaj do gozdne ceste, kjer greste levo po grebenu po nemarkirani poti na Kosmati vrh. Lahko pa se vrnete tudi do sedla Vratca in od tam nadaljujete na Kosmati vrh po markirani poti. S Kosmatega vrha se zopet vrnete do Vratc in se od tam spustite v krnico Razor in po markirani poti do izhodišča na Prtovču.


Punto di partenza: Prtovč

Durata: 4,5 ore

Dislivello altitudinale: 654 m

Grado di difficoltà: 3

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